domenica 10 aprile 2016

.Nino Júdice

Un gatto, in casa, solitario, sale
sulla finestra perché dalla strada
lo vedano.
Il sole batte nel vetro
e riscalda il gatto che, immobile
sembra un oggetto.
Sta lì perché
lo invidino, indifferente
a chi lo chiama.
Per non so quale privilegio,
i gatti conoscono
l'eternità.
.Nino Júdice

Blaga Dimitrova



SALA D'ASPETTO
L'intero spazio della mia vita
fu una sala d'aspetto da soglia a soglia,
racchiusa da vetri con aria in cornici d'acciaio
sotto le picche incrociate
di lancette d'orologio.
Stare in ascolto. Sussurrare. Trattenere il respiro.
Attendere un qualche segnale.
Ritardo. E di nuovo.
Ancora un poco. Già domani. Ancora
un attimo di pazienza infinita.
Se sbattevo l'ala contro l'aria vitrea,
invece di infrangerla,
era l'aria a spezzare la mia ala.
Sono già trascorsi i miei secondi.
Non saprò aspettare. Ma confuso
come in un sogno apparve
attraverso i vetri sporchi,
quasi in uno specchio nella nebbia,
il mio volto riflesso.
Era il volto stesso dell'attesa,
giunto al punto di pietrificazione.
E ho capito, all'improvviso:
c'è sempre un'ultima scadenza
per infrangerlo col naso -
per smuovere quest'aria inchiodata.
Non arriverà più un treno da altri luoghi.
Non più.
Dovrò io stessa diventare
il fischio di un treno lontano,
e un ritmo affannoso
sempre più veloce, sempre più vicino,
sempre più qui!
Blaga Dimitrova